Il mito del cavallo di Caligola nominato senatore

Busto di Caligola

Se pensiamo a Caligola, viene subito in mente la storia del suo cavallo nominato senatore. Una storia inesatta: l’imperatore non elevò mai al rango di senatore Incitatus (questo, il nome del cavallo); semmai, lo voleva nominare console.

Per il principato di Caligola – che in realtà si chiamava Caio Giulio Cesare Augusto Germanico – c’erano state molte aspettative; tutte deluse. L’imperatore, dopo un inizio tutto sommato positivo, fece massacrare molti oppositori e rivelò un carattere dispotico. I suoi vizi e le sue sregolatezze divennero una manna per quel cercatore di aneddoti che era Svetonio; il quale, testualmente, riferì che la salute di Caligola «fu sempre squilibrata»[1]. Proprio le Vite dei Cesari di Svetonio contengono l’aneddoto del cavallo Incitatus; le cose, tuttavia, andarono in modo un po’ diverso da quello che ricordiamo.

Infatti, Caligola non nominò mai senatore il suo cavallo; semmai, era nei suoi desideri nominarlo console. Leggiamo cosa riferì Svetonio: «In quanto poi al proprio cavallo Incitato, per il quale, onde non venisse disturbato la vigilia di una corsa, aveva l’abitudine di far notificare ai vicini di star zitti a mezzo di soldati, oltre ad avergli fatto costruire una scuderia di marmo e una mangiatoia d’avorio, gli regalò delle gualdrappe di porpora e dei finimenti ingemmati, e perfino una casa arredata e dei servi, per ricevere con maggiore dignità le persone che invitava a suo nome. Si dice che volesse perfino nominarlo console»[2].

Dello stesso avviso, anche Cassio Dione Cocceiano: «[Caligola] era solito portarsi a cena uno dei suoi cavalli, che aveva chiamato Incitatus, e gli offriva orzo e beveva vino alla sua salute da calici dorati; giurava sulla vita e il destino dell’animale e si ripromise anche di nominarlo console, una promessa che avrebbe sicuramente mantenuto se avesse potuto vivere più a lungo»[3].

Si trattava dunque di un desiderio, di una stravaganza di Caligola; o forse, chissà, di una diceria diffusa sul suo conto. Quel che è certo, è che l’imperatore morì assassinato a soli 28 anni e non riuscì a realizzare questa sua delirante volontà. Nessuno sa però dire che cosa ne fu di Incitatus, né se venne “sfrattato” dalla sua scuderia di marmo…

 

Note:

[1] C. Svetonio Tranquillo, Vite dei Cesari, Caligola, L.

[2] Ivi, LV.

[3] C. Dione, Storia romana, Libro LIX, 14.

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