I sette re di Roma? Erano otto

Jacques Réattu, La morte di Tito Tazio

I sette re di Roma? Erano otto. C’è infatti un re “scomparso”, che nessuno ricorda più: Tito Tazio. Sorpresa: nonostante gli sforzi delle maestre delle elementari, che ci hanno diligentemente insegnato che i re di Roma erano sette, bisogna aggiungere alla lista un nuovo sovrano della mitica Roma delle origini.

Tito Tazio sarebbe stato un re sabino della città di Cures, incoronato re di Roma insieme a Romolo dopo il leggendario ratto delle Sabine. Secondo Tito Livio (Ab Urbe condita, I, 13) Tazio riuscì a corrompere una vergine vestale, Tarpea, e conquistò il Campidoglio con la sua milizia. A quel punto, le sabine rapite si frapposero tra le due fazioni supplicando di non spargere sangue.

Tazio accettò la pace, stabilendosi sul Qurinale. I due popoli si fusero concludendo un foedus, e Roma ebbe una “monarchia collegiale”, una diarchia con due sovrani: Romolo e Tito Tazio. Tuttavia, avendo alcuni parenti di Tazio ucciso degli ambasciatori dei Laurenti, accadde una “crisi diplomatica”: egli si rifiutò di punire i colpevoli, e fu ucciso dai Laurenti stessi. Tazio fu poi ucciso dai familiari degli ambasciatori assassinati. Romolo lo fece seppellire con i dovuti onori ma non lo vendicò, sostenendo che una morte compensava l’altra (Plutarco Vite parallele, Romolo, I, 19). Il suo regno fu di circa cinque anni, ma – per le vicende non proprio gloriose che lo portarono al trono – il suo nome fu successivamente epurato dalla lista dei sovrani “canonici”.

 

 

 

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